Grazie al Papa Paolo VI, nel lontano 1963, i cattolici sono lasciati liberi di scegliere la cremazione.
L’incenerimento è dunque per la Chiesa una modalità rispettosa del cadavere allo stesso modo dell’inumazione. Il fuoco non tocca l’anima, dissolve solo più in fretta la parte corruttibile della persona.

Anche il nostro attuale Papa Francesco ha ribadito la liceità della cremazione, anche se per la Chiesa Cattolica è preferibile che i corpi dei defunti vengano seppelliti nei cimiteri o in altri luoghi sacri.
La Chiesa afferma inoltre l’assoluta contrarietà alla dispersione delle ceneri e all’affido delle stesse ai familiari.

Secondo i dati raccolti e pubblicati dalla Cremation Society of Great Britain, la cremazione è una pratica sempre più diffusa.

Il primato mondiale spetta al Giappone, dove la cremazione coinvolge il 99,9% dei decessi.

Anche in Italia è in continua ascesa, nonostante il nostro 21,18% ci assesti in posizione notevolmente distaccata rispetto ad altri paesi europei.

Il Piemonte e Torino (rispettivamente con 13.968 e 3.706 cremazioni), sono invece in cima alla classifica regionale per numero di cittadini che decidono per questa forma di sepoltura.

(Dati: ISTAT, SEFIT Federutility: Federazione dei Servizi Funerari Italiani).

Grassotti Onoranze Funebri è sensibile alla scelta cremazionista.
I motivi sono semplici e possono essere sintetizzati in tre punti fondamentali:

- È una scelta etica, moderna e definitiva (non lasciando essa incombenze alle generazioni future). Vi è la possibilità di conservare le ceneri del proprio caro vicino a sé, nella propria abitazione, tumularle al cimitero o disperderle in natura.
- È un’opzione economica ed ecologica. Oggi a Torino con meno di 1.000 € si possono cremare i resti del proprio congiunto.
- La Cerimonia presso i Templi crematori è personalizzata, toccante e partecipativa. Si possono scegliere i brani musicali che si ritiene più adatti, o che amava la persona cara. Il commiato può essere tenuto da un cerimoniere e parenti ed amici possono portare il proprio contributo.

Ancor più delle altre opzioni, quella della cremazione è corretto definirla una “scelta” nel senso stretto del termine.

Se per tradizione siamo portati a pensare che, a naturale conclusione della vita del proprio caro, sia logico optare per il seppellimento a terra o per la tumulazione in un loculo, la cremazione è una preferenza più orientata ed è percepita da molti ancora come “alternativa”.

Per evitare ripensamenti, ci sentiamo di riservare un consiglio, in special modo alle persone molto sensibili o suggestionabili, e suggerire una riflessione accurata prima di percorrere questa via (soprattutto quella dell’affido familiare), che rimane per i motivi sopracitati encomiabile e in linea teorica consigliabile, ma forse non adatta a tutte le persone.

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